La Macchina del tempo

La macchina del tempo: polentatt, camions e botteghe del gusto nella Vercelli del 1930

La macchina del tempo: polentatt, camions e botteghe del gusto nella Vercelli del 1930

Sfogliare una guida del 1930 non significa solo leggere un elenco di attività commerciali. Significa entrare in un sistema di abitudini, di parole, di gesti quotidiani che oggi non esistono più, ma che per decenni hanno scandito la vita di una città. Questa pagina, apparentemente tecnica e funzionale, è in realtà densissima di indizi. Basta fermarsi un attimo, andare oltre l’apparenza, e il quadro si anima. La prima parola che colpisce è “polentatt”.Non una semplice indicazione gastronomica, ma un frammento di mondo. La polentatt non è la polenta come la immaginiamo oggi, rievocata con nostalgia o riproposta in chiave turistica.…
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La macchina del tempo: mestieri, artisti e vite scomparse nella Vercelli del 1930

La macchina del tempo: mestieri, artisti e vite scomparse nella Vercelli del 1930

Per la serie “La macchina del tempo”, questa pagina della Guida di Vercelli e Provincia del 1930 è una di quelle che, se lette con attenzione, valgono più di molte fotografie d’epoca. Non mostra immagini, non seduce con vedute o monumenti, eppure restituisce un’intera città viva, stratificata, operosa. Basta fermarsi sui nomi, sulle categorie, sugli indirizzi, e Vercelli comincia a muoversi sotto gli occhi.C’è innanzitutto l’elenco dei pittori. Non un gruppo omogeneo, ma un insieme di presenze disseminate tra vie centrali e strade laterali, segno che l’arte non era confinata in pochi atelier celebrati, bensì intrecciata alla vita quotidiana. Tra…
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Luigi De Fabianis, il fotografo cancellato due volte

Luigi De Fabianis, il fotografo cancellato due volte

A Vercelli, quella primavera che avrebbe dovuto inaugurare il dopoguerra, un uomo cadde contro un muro. Si chiamava Luigi “Gigi” De Fabianis, nato a Villarboit nel 1892, fotografo di professione e, per almeno trent’anni, occhio della città. Aveva fissato su vetri e carte la vita vercellese: il calcio della Pro, le inaugurazioni, i cantieri del Novecento, i volti di chi passava e restava. Un cronista con l’obiettivo, non un tribuno. Il 28 maggio 1945, secondo gli atti, un tribunale partigiano lo processò al mattino e lo fece fucilare nel pomeriggio nel cortile del carcere cittadino. Così finì un uomo. Poco…
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