Storia

Le mappe del futuro: Vercelli e il territorio nel 1930

Le mappe del futuro: Vercelli e il territorio nel 1930

Certe volte la storia non si cerca: si lascia trovare.Questa Guida Generale della Provincia di Vercelli – edizione 1930 non proviene da un archivio istituzionale né da una biblioteca specializzata, ma da un luogo molto più popolare e imprevedibile: una mia incursione al mercatino L’Barlafus, tra le bancarelle e gli oggetti che sembrano aver perso la loro funzione ma non la memoria. Un acquisto quasi casuale, che si è rivelato una vera e propria macchina del tempo.Tra le sue pagine, oltre agli elenchi, alle pubblicità e alle descrizioni, compaiono numerose cartine. Ed è proprio su alcune di queste che vale…
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La macchina del tempo: polentatt, camions e botteghe del gusto nella Vercelli del 1930

La macchina del tempo: polentatt, camions e botteghe del gusto nella Vercelli del 1930

Sfogliare una guida del 1930 non significa solo leggere un elenco di attività commerciali. Significa entrare in un sistema di abitudini, di parole, di gesti quotidiani che oggi non esistono più, ma che per decenni hanno scandito la vita di una città. Questa pagina, apparentemente tecnica e funzionale, è in realtà densissima di indizi. Basta fermarsi un attimo, andare oltre l’apparenza, e il quadro si anima. La prima parola che colpisce è “polentatt”.Non una semplice indicazione gastronomica, ma un frammento di mondo. La polentatt non è la polenta come la immaginiamo oggi, rievocata con nostalgia o riproposta in chiave turistica.…
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La macchina del tempo: mestieri, artisti e vite scomparse nella Vercelli del 1930

La macchina del tempo: mestieri, artisti e vite scomparse nella Vercelli del 1930

Per la serie “La macchina del tempo”, questa pagina della Guida di Vercelli e Provincia del 1930 è una di quelle che, se lette con attenzione, valgono più di molte fotografie d’epoca. Non mostra immagini, non seduce con vedute o monumenti, eppure restituisce un’intera città viva, stratificata, operosa. Basta fermarsi sui nomi, sulle categorie, sugli indirizzi, e Vercelli comincia a muoversi sotto gli occhi.C’è innanzitutto l’elenco dei pittori. Non un gruppo omogeneo, ma un insieme di presenze disseminate tra vie centrali e strade laterali, segno che l’arte non era confinata in pochi atelier celebrati, bensì intrecciata alla vita quotidiana. Tra…
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L’invenzione del supplizio: perché guardiamo ciò che condanniamo

L’invenzione del supplizio: perché guardiamo ciò che condanniamo

C’è un istante, in ogni mostra dedicata alla tortura, in cui la curiosità storica si incrina e lascia filtrare qualcosa di più profondo. Ci si accorge che i marchingegni esposti, con la loro geometria crudele, non sono soltanto testimonianze di violenze passate, ma specchi che ci interrogano. Segni di una memoria interiore e, insieme, di un immaginario ancora vivo.La cosa curiosa è che molti degli strumenti oggi considerati “medievali” non appartengono affatto al Medioevo. Sono invenzioni tarde, figlie dell’Ottocento romantico e della sua ossessione per tutto ciò che aveva un sentore di arcano. Sgabelli irti di punte, sedie inquisitorie, maschere…
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Luigi De Fabianis, il fotografo cancellato due volte

Luigi De Fabianis, il fotografo cancellato due volte

A Vercelli, quella primavera che avrebbe dovuto inaugurare il dopoguerra, un uomo cadde contro un muro. Si chiamava Luigi “Gigi” De Fabianis, nato a Villarboit nel 1892, fotografo di professione e, per almeno trent’anni, occhio della città. Aveva fissato su vetri e carte la vita vercellese: il calcio della Pro, le inaugurazioni, i cantieri del Novecento, i volti di chi passava e restava. Un cronista con l’obiettivo, non un tribuno. Il 28 maggio 1945, secondo gli atti, un tribunale partigiano lo processò al mattino e lo fece fucilare nel pomeriggio nel cortile del carcere cittadino. Così finì un uomo. Poco…
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L’illuminismo mancato: quando la separazione fra fede e potere non arrivò nel mondo islamico

L’illuminismo mancato: quando la separazione fra fede e potere non arrivò nel mondo islamico

In Europa, fra il XVII e il XVIII secolo, un vento nuovo aveva spazzato le vecchie certezze. Filosofi, scienziati, giuristi misero in discussione il diritto divino dei re, la pretesa della Chiesa di parlare a nome dello Stato, il dogma come fondamento della legge. Fu l’Illuminismo: un cantiere di idee che separò il trono dall’altare, aprì spazi di libertà e laicità, affidò alla ragione e alla scienza il compito di regolare la vita pubblica.Nel mondo islamico, un simile terremoto non avvenne. La religione continuò a intrecciare il proprio destino con quello della politica. L’ideale del dīn – che in arabo…
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Rapsodia della risaia: l’arte e la memoria dei Gazzone

Rapsodia della risaia: l’arte e la memoria dei Gazzone

Il titolo scelto per questa mostra, Rapsodia della risaia, non è soltanto un richiamo a un ciclo pittorico celebre, ma una chiave di lettura per l’intero percorso espositivo. La rapsodia, nella sua origine musicale, è composizione libera, intessuta di frammenti, canti, voci disparate che si ricompongono in un unico respiro. Così accade in queste sale: l’arte di Enzo e Luigi Gazzone si fa coro, polifonia di sguardi, in cui si intrecciano la fatica dei campi, la malinconia dei cortili vercellesi, le ombre della guerra e le visioni dei castelli lontani. Non si tratta soltanto di una raccolta di quadri, disegni…
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Le canne al vento del potere: anatomia dei cortigiani

Le canne al vento del potere: anatomia dei cortigiani

C’è un’immagine che ritorna, ostinata, attraverso i secoli: quella delle canne che si piegano al vento, senza mai spezzarsi ma senza mai neppure opporre resistenza. Così appaiono i cortigiani astuti e procaccianti, anime pieghevoli e servili, sempre pronte a inclinarsi secondo la direzione del potere. Non hanno radici salde, non possiedono tronco né nervatura propria: vivono dell’altrui soffio, e in quell’oscillare credono di trovare la loro forza.Ma chi sono, oggi, questi cortigiani? Si sono dissolti insieme alle corti dei re e dei principi, o si sono soltanto mimetizzati, cambiando vestiario, vocabolario e palcoscenico? La loro figura sembra eterna, come un…
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Immigrazione: opportunità e fratture di un fenomeno antico

Immigrazione: opportunità e fratture di un fenomeno antico

Ogni epoca, fin dalla nascita delle città, si è trovata a fare i conti con i flussi umani. La mobilità è parte costitutiva della storia: popoli che migrano, mercanti che attraversano mari e deserti, contadini che si spostano in cerca di terre fertili, interi gruppi che fuggono da guerre o carestie. Nulla di nuovo, dunque, se oggi vediamo masse in movimento. La novità non sta nel fenomeno, ma nel modo in cui le società contemporanee lo percepiscono e lo gestiscono.Platone, nella Repubblica, già si interrogava su come preservare l’armonia della polis di fronte a influenze esterne che rischiavano di corromperne…
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Dentro l’abisso: serial killer, storia e mente criminale in mostra a Vercelli

Dentro l’abisso: serial killer, storia e mente criminale in mostra a Vercelli

Dentro l’abisso. I serial killer tra storia, follia e freddo calcoloAl Museo Leone di Vercelli, una mostra a cura di La Rete interroga le ombre della mente umana: chi sono davvero i serial killer? E cosa accade quando il male prende forma nel volto dell’ordinario?Non tutta la violenza è uguale, ma nessuna è accettabile.Esiste una differenza tra l’omicidio dettato da circostanze estreme – per quanto tragiche o drammatiche – e l’atto seriale, reiterato, pianificato. Non si tratta solo di togliere la vita: è il desiderio di controllare, degradare, spezzare l’altro a rendere questi crimini un’aberrazione assoluta. La mostra allestita presso…
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